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July 30 Chi di tazza ferisce...Eccoci qua, alla fine di un altro week end…stavolta all’insegna delle sòle! Il sabato mattina comincia con la sveglia: ci sono da sistemare ancora alcune cose prima della cena del giorno successivo, organizzata da più di una settimana, con una trentina di invitati… Dopo mezz’ora, telefonata di mio fratello: la sua ragazza, russa, sta arrivando direttamente da Mosca accompagnata dalla sorella e da Madre Varicella (cos’è, un nuovo successo di Richard Benson??)…molto bene! E adesso chi glielo dice a tutta l’allegra combriccola che la cena è a rischio?! Ci penserà mio fratello! Comincia ad avvertire un po’ di gente e…mi richiama: “mi è morto completamente il cellulare…i funerali lunedì mattina! Seguono imprecazioni, preghiere dette al contrario, elenco dei santi del mese di luglio! Recuperiamo qualche numero dalla rubrica…per gli altri cerchiamo di arrangiarci e alla fine avvertiamo tutti…questa cena non s’ha da fare! Su 30 invitati solo 1 ha già avuto la varicella (oltre a me e mio fratello, che l’ha avuta due volte…perché!??!)!!! Ma non potevamo non metterli al corrente del rischio: so’ 11 mesi che lavoriamo tutti quanti, mo che ce stanno le ferie se dovemo anda’ a prende’ la varicella??? Eh no, eh! Su ‘ste cose nun se scherza! Ora però sorge un problema…..che cacchio ce faccio con 13 confezioni de pancetta dolce!??!?! Ce faccio le costruzioni tipo Lego fino a quando non esce la faccia di San Gennaro?!? E soprattutto con le 12 uova giganti?! Che faccio aspetto che diventano pulcini e li vendo alla prima fiera de paese disponibile??? Ragazzi, qui urge un piano B… Parte la sigla dell’A-TEAM! Giro di chiamate per organizzare una cena del sabatosera al volo… Alla fine sopravvivono solo Olga ed Emiliano, che mi aiutano a preparare un’ottima grigia, mentre continuo imperterrita a sfornare muffin dopo il ciambellone variegato che m’ha fatto sudare non poco, visti i 180 gradi del forno che me surriscaldavano la cucina!!! Certo che pure io il 28 luglio me metto a fa’ i dolci??? Vabbè, erano in segno di accoglienza per le due moscovite che sarebbero arrivate di lì a poco. Dopo cena due chiacchiere, un paio di muffin e…oddio…me sendo come un certo senso de smottamento…quel non-so-che che mi fa pensare che forse…….segue uno scatto verso il bagno, con musica di Benny Hill di sottofondo incorporata! E lì finisce la mia serata! Di là intanto Olga guarda la TV, mentre Emiliano già russa sdraiato sul divano…incorreggibile! È quasi peggio di me: come se sdraia, perde i sensi! E io “over the tazz” (vecchio film di Tom Cruise?!?!) a cercare di soffrire in silenzio… Ok, vi risparmio i particolari…ma la serata è finita con un brindisi ad acqua e limone ed una sola speranza: che me passasse il mal de panza e la “Dear Rea…how are you?” nel giro di poche ore, in modo da poter andare tranquillamente a Firenze l’indomani mattina! Dunque i dolci sfornati so’ rimasti là…magari li mangeranno quando avranno la stessa consistenza del pergolato di casa di mia nonna!!! Vabbè, ma nel latte anche quello s’ammolla!
Stamattina mi sveglio…tutto sembra essersi stabilizzato, anche se ho ancora il colon più irritato di un Richard Benson quando gli dicono che sa fare solo la pentatonica!!! Detto questo, ingurgito un muffin al cioccolato bianco e uno alla nutella e ci butto sopra un po’ di Lipton, rigorosamente al limone. Il primo passo per sopravvivere oggi è acquistare un’immensa confezione di imodium…ma perché non fanno mail 3x2 su cose veramente utili??? Comunque, arrivati a Termini, vengo in possesso della mia agognata confezione bianco-verde e di una crema solare per proteggere le cicatrici. Ok, possiamo andare… Eurostar per Firenze SMN, 4 posti vicini, perfetti per lo scopone scientifico, tendina elettrica rigorosamente rotta e aria condizionata a manetta a flagellarci la schiena…ora vi è chiaro perché anche a ferragosto giro col giacchetto legato in vita??? Giunti a destinazione, ci trasferiamo subito sul bus turistico a due piani…20 euro a cranio…Me’ cocombers! Scendiamo a Piazzale Michelangelo…salire a piedi fin lì con ‘sto caldo, oggi, sarebbe un suicidio… di massa! Qualche scatto, due lamentele per il caldo e…ARSURAAAAA! Tra le centinaia di macchine piene di cinesi (c’erano due matrimoni made in China), scorgiamo un chiosco…una luce ci illumina di immenso…e una manciata di euro ci consente di sopravvivere alla sete! Al primo goccio di acqua gelata, sento che qualcosa sta cambiando…ma non sto diventando verde e non mi si stanno strappando i vestiti di dosso…sudo freddo e sento gli intestini ballare la lap dance sui villi! Decido che morirò di sete…o comunque che farò prima scaldare un po’ l’acqua! Dopo vari giri in bus e a piedi, tappa fondamentale diventa il ristorante tipico toscano! Per me una tagliata di manzo con rucola…ma senza rucola! Ok, pare che il cameriere abbia capito! Dopo un po’ torna e fa “non ci vuole proprio niente? Così…semplice?”…E io “S-si” ( ma è così strano!?)…. Arriva ‘sta tagliata…piena de gocce de nonsoche, dense…tipo salsa barbecue ma dolce… “Ma che m’avete dato?!? Me comincio a senti’ male!”…No vabbè, ancora no, ma per evitare, faccio la comunione con l’imodium…e spero che questo basti a liberarmi dai miei peccati…di gola! Passeggiatina con tratti in cui mi ritrovo semi-piegata in due tra mal di schiena e mal de panza! …E col sole a picco! Me sudava pure la fotocamera!!! Io e la mia splendida idea di vestirmi di nero…tra l’altro Lily e Katia erano vestite di bianco…praticamente io ero il negativo di tutte e due messe insieme (anche per le dimensioni =P)! E tra gelati sciolti, Red Bull e mezzilitridacqua, la giornata volge al termine, non senza una chicca di mio fratello, che davanti alla cappella de’ Pazzi, per fare il cretino, lascia rotolare il suo anello verso la panchina su cui siede Lily…l’anello curva pericolosamente verso l’UNICO tubo di scolo dell’acqua di tutto il chiostro e finisce direttamente in uno dei tre buchi del “tappo” della fogna (sembrava una palla da bowling piatta!)…Inevitabilmente si scavalca, si alza ‘sto tombino e…il caso o il “culo” ha voluto che l’anello fosse proprio lì sotto, ad attendere il suo padrone…! Il mio “tesssssssssssssoro”! Ha sperato di diventare invisibile indossandolo, ma gli abbiamo dovuto dare questa grande delusione! Sono le 16.50 quando ripartiamo da Firenze, pieni de dolori, stanchi e accaldati… Eurostar che arriva a Salerno, con bibitaro che senza alcuna pausa pronuncia testuali parole: “acquabirracocabirraacquacocaacquabirrabirraacquacocaaa”!!! Oh, ma te ne vòi anda’!??!?! E ovviamente…nel nostro vagone e in quello successivo l’aria condizionata è…ROTTA! Ok, lo so che dico sempre che la odio…ma una via di mezzo!? Dunque bagno di sudore, gente che si lamenta e vagone pieno de ventagli…noi avevamo a disposizione solo un cappello, un biglietto del treno e la mappa del sightseeing bus! Ogni tanto mi addormentavo, risvegliandomi ad un cm dalla spalla del vicino…già, perché stavolta i posti erano tutti sul corridoio, due a destra e due a sinistra! Arrivati a Roma, mi sono inginocchiata in segno di ringraziamento, ma non ho baciato la terra, ché lì a Termini faceva un po’ schifo… quindi ho schiaffeggiato un piccione! …Il piccione del male! (Benson forever) Stasera una bella cena in stile NippoGiappo ci stava tutta…tanto poi, nel caso, sarei tornata subito a casa, dalla mia “amata” tavoletta! Ad ogni artista il suo strumento…al pittore la tavolozza….e non aggiungo altro! Ragazzi, un solo invito: ve prego veniteve a magna’ tutta ‘sta roba! Fate i turni ma portatevela via, ve prego! Metto fuori la porta l’insegna “Dalla Sòra Lalla” e ve faccio magna’ gratis, ma ve prego finitevelaaaaaaaaaaaaaaaaaa! Ah, c’ho pure le ovoline e gli ingredienti per un’insalata di riso, se vi interessa…fateme sape’! Portate solo da bere, ma non acqua: c’ho il frigo invaso dalla Ferrarelle! Baciamo le mani! |
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