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LITTLELAURA80March 16 BELLISSIMA CANZONE!!!
http://www.youtube.com/watch?v=FW6F_g3upKA
December 28 IL VUOTO DENTRO...Lasciarsi. E sentire il vuoto dentro. Svegliarmi la mattina nel freddo lino, Lontana dal tuo abbraccio, Con la sveglia sul tuo comodino. Lasciarla suonare per interi minuti. E sentire il vuoto dentro. Ricordare quello che è stato fino alla sera prima. E sentire il vuoto dentro. Portare a spasso il cane, senza di te. Comprare il giornale, quello che piace a me. Vederti uscire con la tua Micra blu Senza sapere quando tornerai… Passare il rimmel sulle mie lunghe ciglia Senza sentire il tuo sguardo addosso. Lasciar cadere una lacrima. E sentire il vuoto dentro. Vegetare sul divano. La Merit spenta in mano. E sentire il vuoto dentro. …………………. CAZZO HO FAME, QUANDO TORNI?!?
November 15 Un uomo, un perché...già: PERCHE'???Era un ragazzo semplice. Maglione di lana anni 70, jeans un po’ largo, orecchie a sventola e denti più mischiati di un mazzo di tarocchi! Indossava un paio di occhiali con montatura d’osso, come quelli della Mondaini…insomma, un bel ragazzo! Aveva i classici fondi di bottiglia…anzi, c’aveva proprio due bottiglie di Beck’s! Lo tradiva un alito dal leggero tasso alcolico! “Scusa, ho tardato perché dovevo ancora lavarmi i denti” … “Ma che te fai, gli sciacqui col Tavernello???” E ci siamo incamminati con gli altri verso il pub prescelto. 20 km fuori Roma. Sinceramente non ho mai compreso appieno la necessità di sorseggiare birra in un pub che si trova dall’altra parte del mondo! ...Ed io che ero convinta che Roma offrisse qualche alternativa in più! Tra una chiacchiera ed un cocktail s’erano fatte le 2…. Le due. Di martedì sera. Un suicidio di massa sarebbe stato meno disastroso. A fine serata il ragazzo aveva lo stomaco gonfio come una zampogna scozzese suonata da Hevia e indossava una sciarpa di alcool. Aveva bevuto talmente tanto che la polizia gli fece il test del palloncino…che volò via! Mi accorsi che per lui era la prima volta perché nessuno gli aveva ancora spiegato come funzionasse. E lui per non sbagliare ci ruttò dentro! “Ma come fai a mangiare e bere così tanto ed essere sempre così magro?” “Eh, brucio molto durante la giornata!” “Cioè, stai tutto il giorno davanti al computer, come cazzo fai a brucia’?” “E che ne so, sarà il metabolismo!” “Beato te. Io non brucio manco se me do fòco!”
La seconda sera ci portò in un locale in cui si balla la salsa. Uno di quei locali in cui devi avere le scarpe aperte e col tacco alto, un partner agile e coi piedi corti per evitare di passare poi il resto della serata a massaggiarti l’alluce valgo imprecando ad intermittenza! "Guardate, è facilissimo", ci dice, e si butta in pista con la sua insegnante per una dimostrazione pratica. Passo base, giro, “dile que no”, “cross”, “enchufla”, “vuelta”…tutte rigorosamente scoordinate. Nel frattempo l’ascella comincia a pezzarsi, perlage di sudore sulle tempie, baffetto satinato…uno spettacolo cui avrei rinunciato volentieri, insomma! Tutto avrei immaginato, fuorché di assistere alla finale del Festival dell’inguardabilità! Mi avvicino sorridendo e afferrandolo per un braccio. “Cosa c’è? Sto ballando…vedi!? Questa è un’altra figura…” “Sì, un’altra figura de merda che hai rimediato pure oggi. ‘Nnnamo va!” Benvenuto nel mio Spaces!
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